Strategia digitale per il business. Costruire relazioni, reputazione e opportunità su LinkedIn®

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LinkedIn è molto più di una piattaforma per cercare lavoro: è uno strumento strategico per costruire relazioni, rafforzare la propria reputazione e creare opportunità di business. Ma come utilizzarlo in modo davvero efficace?

Ne parliamo con Fabio Banzato, coautore insieme a Luca Brambilla del nuovo libro di ACS Editore “Strategie digitali per il business”, una guida pratica per scoprire il potenziale di LinkedIn e trasformarlo in un alleato del proprio percorso professionale, anche nell’era dell’intelligenza artificiale.

Il libro è una guida completa a un utilizzo consapevole di LinkedIn. Qual è il messaggio che hai voluto trasmettere?

L’idea di fondo è stata quella di trasportare su carta tutta l’esperienza che ho maturato nei dieci anni (dal 2016) in cui mi sono occupato di LinkedIn attraverso corsi di formazione e consulenze per professionisti e piccole e medie imprese. Quello che vorrei trasmettere ai lettori è la consapevolezza nell’uso di questa piattaforma e spero anche un po’ di passione.

Quale nuovo punto di vista offre a chi desidera utilizzare LinkedIn in modo più strategico per il proprio business?


L’aspetto fondamentale che vorrei arrivasse ai lettori è l’importanza dello strumento e di quanto possa essere determinante per il proprio business se usato consapevolmente. Un punto di vista forse non nuovo ma sempre valido. Negli anni mi sono infatti reso conto che la maggior parte delle persone si approccia a LinkedIn senza conoscere davvero la piattaforma.

libro di ACS Editore “Strategie digitali per il business”

Come è nata l’idea di scrivere questo libro e com’è stato il processo di realizzazione?

Nella mia testa l’idea di scrivere un libro c’era già da diverso tempo ma avevo sempre rimandato. La spinta decisiva è arrivata dal professor Luca Brambilla e dalla sua proposta di unire le forze, io con la mia conoscenza di LinkedIn e lui con la sua profonda conoscenza sulle strategie di business, e trasportare tutto questo in un libro. Abbiamo organizzato i capitoli pensando a un lettore che conosce molto poco LinkedIn, guidandolo in un percorso che affronta i diversi aspetti legati all’uso del Profilo e della Pagina in modo pratico ed efficace.

Quali esperienze, intuizioni o incontri hanno contribuito a dare forma al progetto?


Posso dire che questo libro è nato proprio grazie all’utilizzo di LinkedIn, che negli anni mi ha permesso di costruire solide relazioni con molte persone. Non soltanto clienti, ma anche e soprattutto professionisti molto attivi sulla piattaforma che si occupano di altro e con i quali si è avviato un rapporto di stima reciproca. Alcuni di loro hanno fornito un contributo in questo libro. Questa è una cosa che vorrei arrivasse ai lettori (anche di questa intervista): l’utilizzo consapevole e strategico di LinkedIn può portare grandi opportunità, anche impensabili, come successo per me con questo libro.

Qual è stata la sfida più stimolante durante la scrittura?

La sfida più stimolante, e anche la più difficile, è stata mettere per iscritto quello che facevo nei corsi e nelle consulenze. Un conto è spiegare a delle persone come funziona LinkedIn, mostrare delle slide, chiarire dei dubbi attraverso le loro domande; un conto è raccontare scrivendo. La cosa che più mi ha impegnato è stata rendere molto chiaro il contenuto, evitare che potessero sorgere dei dubbi nel lettore. Questo ha richiesto un’attenzione particolare per me.

LinkedIn è spesso considerato soprattutto uno strumento per trovare lavoro o ampliare la propria rete di contatti. Quale valore più profondo può offrire, invece, a professionisti e aziende?

Storicamente LinkedIn porta con sé questa immagine del “Social per trovare lavoro”. In realtà la piattaforma offre molto, molto di più. È soprattutto uno strumento per sviluppare relazioni. Il più grande vantaggio che offre è la possibilità di trovare e mettersi in contatto con persone altamente profilate per la propria attività che molto difficilmente riusciremmo a incontrare offline e con loro sviluppare un dialogo, una relazione in ottica business. Se ci pensiamo, alla base di qualunque attività professionale, c’è sempre una connessione tra persone. Questo è il vero valore di LinkedIn: le relazioni.

Come si possono trasformare le connessioni digitali in relazioni e concrete opportunità di business?

Lavorando sulla propria reputazione, sul valore trasmesso, sull’autorevolezza. In una parola: sulla fiducia. Le persone con cui vogliamo lavorare devono comprendere in che modo possiamo aiutarle e se si possono fidare. E una volta entrati in contatto con loro, parlare, offrire aiuto, attraverso i contenuti e i messaggi, fino al punto in cui potremo permetterci di chiedere un appuntamento o in cui il potenziale cliente ci contatterà per chiedere di incontrarci.

Qual è il contributo più prezioso che un lettore può trovare in questo libro?
Spero che non sia solo uno il contributo prezioso ma che siano molti di più! Battute a parte, il libro è un manuale, chiunque lo leggerà troverà molti suggerimenti tecnici, pratici, legati a un uso strategico di LinkedIn. Potremmo sintetizzare in una frase: “ora che ho letto questo libro so cosa devo fare su LinkedIn per ottenere risultati”.

Se un lettore dovesse chiudere il libro con un’azione concreta da mettere subito in pratica, quali vorresti che fosse?

Vorrei che ci fosse un cambio di mentalità e che da quel momento in avanti quel lettore dedicasse a LinkedIn almeno 20 minuti al giorno. Ogni giorno. LinkedIn deve diventare uno vero e proprio strumento di lavoro quotidiano, esattamente come leggere una mail, aprire il CRM, fare una call. In “luogo” in cui informarsi, conoscere nuove persone, sviluppare relazioni, creare opportunità.

In un momento in cui l’intelligenza artificiale sta trasformando il modo di comunicare, come stanno cambiando le regole della presenza digitale e delle relazioni professionali?

L’Intelligenza artificiale ha cambiato il nostro modo di lavorare. Quello che sento sempre più necessario, e che consiglio caldamente, è far emergere l’aspetto umano, il proprio punto di vista, il proprio modo di vedere le cose. Significa avere un pensiero e svilupparlo e non lasciare che sia uno strumento, un LLM, a pensare al posto nostro. Questo in una piattaforma come LinkedIn è ancora più importante. Quello che scrivo in un post, in un articolo, in un commento parla di me. E in un “mare” di contenuti piatti, molto simili tra loro, questo diventa un aspetto indispensabile per distinguersi. L’AI offre opportunità straordinarie. Non usarla è una sciocchezza, ma deve restare uno strumento al nostro servizio senza che ci sostituisca.

La redazione MCS