Federmanager: cultura manageriale e competenze relazionali per guidare il cambiamento

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Guidare le imprese in uno scenario economico sempre più complesso richiede competenze che vanno oltre la preparazione tecnica. Capacità di ascolto, leadership, Comunicazione Strategica e gestione delle relazioni sono oggi elementi essenziali per accompagnare il cambiamento, valorizzare le persone e sostenere la competitività del sistema produttivo.

È in questa prospettiva che si inserisce il contributo di Federmanager all’Osservatorio Comunicazione Strategica (OCS), il progetto di ricerca permanente nato dalla collaborazione tra il gruppo di ricerca Innovation, Strategy and Family Business della POLIMI School of Management e l’Accademia di Comunicazione Strategica (ACS).

Ne parliamo con Valter Quercioli, presidente di Federmanager, per approfondire il ruolo della cultura manageriale nello sviluppo delle imprese, il valore delle competenze strategico-relazionali nella leadership e le sfide che attendono manager e organizzazioni, dalla trasformazione digitale all’intelligenza artificiale.

Qual è la missione di Federmanager e quali sono le principali iniziative promosse per favorire la crescita manageriale?

Federmanager rappresenta il management delle aziende produttrici di beni e servizi. Attraverso una rete di 55 sedi sul territorio, mette competenze ed esperienze al servizio dei manager, offrendo tutela della categoria e opportunità di networking e crescita professionale. Promuove inoltre il dialogo con le imprese e le istituzioni, contribuendo a creare condizioni favorevoli alla competitività e allo sviluppo del sistema Paese.

Siamo convinti che la cultura manageriale sia un elemento imprescindibile per favorire il benessere collettivo e una crescita duratura e sostenibile. Per questo ci impegniamo a promuovere una maggiore managerializzazione delle imprese, con particolare attenzione alle PMI, che costituiscono una componente fondamentale del tessuto industriale italiano, e a favorire la diffusione delle competenze manageriali a tutti i livelli.

Un management qualificato rappresenta infatti una leva strategica per incrementare la produttività e accompagnare il sistema produttivo nelle transizioni che è chiamato ad affrontare.

In che modo le associazioni di categoria possono accompagnare manager e imprese nello sviluppo delle competenze relazionali?

Le associazioni di categoria svolgono un ruolo fondamentale non soltanto nella rappresentanza degli interessi di manager e imprese, ma anche nel fornire strumenti utili per affrontare i cambiamenti in atto. In questo quadro, lo sviluppo delle competenze relazionali come la leadership o la Comunicazione Strategica assume un’importanza crescente.

Accompagnare manager e imprese significa creare occasioni di confronto e percorsi di crescita che consentano di sviluppare competenze lungo tutto il percorso professionale. Le competenze tecniche sono indispensabili ma non sufficienti: chi guida un’impresa deve saper leggere i contesti, comprendere gli interlocutori, comunicare con chiarezza e costruire relazioni positive.

Le associazioni possono contribuire a questo processo promuovendo percorsi formativi e occasioni di condivisione delle conoscenze, mettendo in dialogo esperienze e background differenti. Il confronto tra professionalità diverse rappresenta infatti un’opportunità per ampliare le prospettive e rafforzare le capacità necessarie ad affrontare le sfide organizzative.

Valter Quercioli, Presidente Federmanager

Federmanager ha aderito all’Osservatorio Comunicazione Strategica. Quale valore riconoscete in questa iniziativa e quale contributo può offrire al mondo manageriale?

Abbiamo aderito all’Osservatorio Comunicazione Strategica perché ne abbiamo riconosciuto la capacità di analizzare in modo strutturato i fenomeni legati alla comunicazione e alle dinamiche relazionali. Riteniamo particolarmente utile un approccio che consenta di mettere a sistema le esperienze individuali e trasformarle in conoscenza condivisa.

Comunicare efficacemente e costruire relazioni solide, dentro e fuori le imprese, significa creare condizioni più favorevoli al raggiungimento degli obiettivi. Le modalità con cui si comunica e ci si relaziona incidono anche sulla capacità di sviluppare modelli di leadership sostenibili nel tempo, nei quali le persone si sentano parte del cambiamento e possano contribuire con le proprie competenze.

Per Federmanager, l’Osservatorio rappresenta quindi un interlocutore autorevole per mettere in relazione ricerca ed esperienza manageriale e promuovere lo sviluppo delle competenze strategico-relazionali.

In contesti caratterizzati da crescente complessità e cambiamento continuo, quali competenze strategico-relazionali sono oggi indispensabili per chi ricopre ruoli manageriali e di leadership?

La crescente complessità dei contesti in cui operano le imprese rende la capacità di adattarsi al cambiamento una competenza fondamentale per chi ricopre ruoli decisionali. Guidare persone e processi richiede la capacità di ascoltare, ma anche di assumere decisioni consapevoli.

Attraverso l’ascolto e il confronto costante, un leader può coinvolgere le persone, valorizzarne le competenze e motivarle verso nuovi obiettivi.

Le dinamiche relazionali sono altrettanto importanti nei rapporti con le istituzioni e gli interlocutori esterni. In Federmanager sperimentiamo quotidianamente quanto il dialogo sia essenziale per portare all’attenzione dei decisori le esigenze di manager e imprese, contribuendo a rafforzare la competitività del sistema produttivo e il benessere collettivo. Saper interagire con interlocutori diversi e comunicare in modo coerente rafforza la credibilità dei manager e dell’organizzazione che li rappresenta.

Guardando al futuro, quali temi di ricerca ritenete prioritari affinché l’Osservatorio possa continuare a generare valore per le imprese?

Riteniamo prioritario approfondire alcuni dei temi che occupano oggi un posto centrale nell’agenda economica e istituzionale del Paese. Tra questi, l’impatto della trasformazione digitale e dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sulle modalità di comunicazione e relazione.

L’Osservatorio può contribuire a comprendere meglio questi fenomeni, individuando le competenze maggiormente richieste dal mercato e mettendo a disposizione i risultati della ricerca per offrire strumenti concreti a manager e imprese.

Un approfondimento costante di queste dinamiche sarà fondamentale per anticipare i cambiamenti e aiutare il sistema produttivo ad affrontare con maggiore consapevolezza le sfide future.

Autore: Daniela Caraiman