Dietro le quinte dell’associazionismo: intervista al Presidente di ALDAI-Federmanager

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ALDAI (Associazione Lombarda Dirigenti Aziende Industriali) è la principale sezione territoriale di Federmanager, punto di riferimento per oltre 14.000 dirigenti industriali sul territorio di rappresentanza e non solo. Un’organizzazione che non si limita a rappresentare, ma che sostiene e valorizza il ruolo dei leader d’impresa. A raccontarci da vicino questa eccellenza è il Presidente Giovanni Pagnacco, in un’intervista che svela l’ampia gamma di servizi di alto profilo e i numerosi vantaggi dedicati ai dirigenti e manager associati.

Come è arrivato a essere nominato Presidente di ALDAI?

Sono giurista d’impresa presso Maire, un’azienda internazionale specializzata in ingegneria di progetto nei settori Oil & Gas, petrolchimico, fertilizzanti e transizione energetica.

Da anni sono attivo nel sistema Federmanager, in ALDAI ho ricoperto il ruolo di membro del Collegio dei Probiviri per due consigliature, la prima come membro e la seconda come Presidente. Grazie a questa esperienza e al mio impegno all’interno dell’organizzazione, nel giugno 2024 sono stato nominato Presidente di ALDAI Federmanager.

Che cos’è ALDAI?

ALDAI (Associazione Lombarda Dirigenti Aziende Industriali) è la più importante associazione territoriale di Federmanager e rappresenta oltre 14.000 dirigenti industriali in Lombardia. Da 80 anni offre servizi di alto valore aggiunto per supportare i dirigenti sotto molteplici aspetti, con un approccio basato su competenza, rigore e ottimismo per il futuro.

Le principali attività si sviluppano su diverse aree strategiche:

  • Assistenza e tutela contrattuale: forniamo supporto e ricopriamo un ruolo attivo nell’ambito della negoziazione dei CCNL.
  • Coaching e formazione: organizziamo corsi, seminari e workshop per fornire ai dirigenti strumenti utili a gestire le sfide professionali.
  • Interazione con le istituzioni: collaboriamo con gli enti territoriali per garantire opportunità concrete.
  • Previdenza e sanità: garantiamo accesso a fondi previdenziali per i nostri associati.
  • Rappresentanza politico-istituzionale: attraverso organi come CIDA (Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità), interveniamo sulle politiche fiscali e previdenziali per tutelare gli interessi della categoria mantenendo un collegamento diretto con gli organi di governo.

ALDAI non è solo un’associazione, ma una comunità dinamica al fianco dei dirigenti. Ogni servizio e iniziativa nascono da un’attenta attività di ricerca e approfondimento, con l’obiettivo di offrire contenuti di altissimo livello, pensati su misura per le reali esigenze dei nostri associati.

Giovanni Pagnacco, Presidente ALDAI – Federmanager

Può anticiparci alcune iniziative o progetti che intende promuovere durante il suo mandato?

Uno dei miei principali obiettivi è rafforzare il contatto diretto e continuo con i dirigenti che rappresentiamo. Credo che una maggiore partecipazione alla vita dell’associazione ne aumenti la rappresentatività e l’efficacia. Per questo, sin dal primo giorno del mio mandato, ho partecipato a incontri con le rappresentanze sindacali, per sottolineare l’opportunità, l’importanza e l’urgenza di un coinvolgimento attivo. Ciò è promosso attraverso l’organizzazione di eventi e incontri volti a favorire un confronto costruttivo tra i dirigenti.

Questo è il mantra di base che poi può declinarsi in vari progetti chiave. Uno di questi è la volontà di offrire programmi di livello sempre più alto, competendo con le migliori istituzioni nazionali in termini di formazione manageriale.

Abbiamo poi la responsabilità di promuovere l’inclusività attraverso un maggiore coinvolgimento delle donne dirigenti e dei giovani, per favorire l’ingresso delle nuove generazioni nel mondo industriale senza discriminazioni di genere.

Durante questo mandato abbiamo avuto l’onore e l’onere di assumere incarichi federali di rilevante importanza: la mia nomina a Coordinatore della Commissione Lavoro e Welfare e Capo delegazione federale per il prossimo rinnovo del nostro contratto collettivo nazionale, quella del nostro Coordinatore del Comitato Pensionati a Coordinatore Nazionale Seniores e di altri colleghi della Governance all’interno della Giunta Federale, della stessa Commissione Lavoro e Welfare e del Comitato Seniores.

Un altro carattere distintivo del mio mandato riguarda la responsabilità sociale. Il nostro approccio si basa sul principio secondo il quale dobbiamo restituire al territorio più di quanto riceviamo, contribuendo alla crescita del sistema industriale e sociale. Un esempio concreto è il nostro impegno nell’orientamento dei giovani in età fragile per aiutarli a comprendere il mondo del lavoro.

In un contesto professionale complesso come quello attuale, quali sono le soft skill che ritiene essenziali per i dirigenti di oggi?

Viviamo in uno scenario in continua evoluzione, in cui fattori geopolitici, sociali e climatici stanno influenzando profondamente il mondo industriale. In questo contesto ALDAI ha la responsabilità di supportare i dirigenti nello sviluppo di competenze fondamentali per affrontare le sfide future. Le capacità negoziali e strategiche sono essenziali per guidare le imprese attraverso scenari sempre più complessi. Inoltre, la padronanza delle competenze digitali e l’innovazione giocano un ruolo cruciale, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale, che va compresa e utilizzata in modo consapevole come uno strumento a servizio dell’uomo (e non viceversa).

Adattabilità e leadership consapevole sono altrettanto determinanti, poiché il manager moderno deve essere in grado di dominare il cambiamento e non subirlo, per garantire la crescita e la stabilità delle imprese. Crediamo fermamente che il dirigente sia una figura chiave per la solidità e la competitività del sistema industriale italiano. Per questo, continueremo a supportare la formazione e lo sviluppo delle competenze necessarie a guidare il futuro dell’industria con successo. Un esempio concreto è dato dalla collaborazione tra gli stakeholder del territorio per la stesura di una misura in collaborazione con Regione Lombardia, che ha permesso ai nostri dirigenti inoccupati in Lombardia di accedere a voucher per attivare percorsi di placement e formativi mirati.

Luca Brambilla