La sfida dell’energia del futuro: innovazione e leadership secondo Carla Monastero

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In un settore dinamico e complesso come quello dell’energia, c’è chi non si limita a superare le sfide, ma le trasforma in opportunità di crescita e innovazione. È il caso di Carla Monastero, Head of Retail Demand, Forecast and Portfolio Management di Enel Energia. Il suo lavoro ha una missione ambiziosa: garantire l’efficienza e la sostenibilità di un portafoglio retail che serve milioni di clienti, unendo visione strategica, competenze tecniche di eccellenza e una leadership capace di ispirare.

Con una carriera iniziata nell’asset management e arricchita da esperienze internazionali, Carla ha attraversato momenti chiave come la crisi Lehman Brothers, dimostrando resilienza e capacità decisionale. Questo percorso l’ha portata a vincere il Gold Manager 2024, un riconoscimento che celebra la sua visione innovativa e il suo approccio strategico al cambiamento.

Come sei arrivata a ricoprire il ruolo di Head of Retail Demand, Forecast and Portfolio Management in Enel Energia?

Dopo essermi laureata in Economia Aziendale all’Università di Catania ho completato la specialistica in Mercati Finanziari alla Bocconi. Ho iniziato la mia carriera nel 2006 presso Banca Generali, nell’ambito dell’asset management. Lavoravo con un team che si occupava di fondi bilanciati, applicando un approccio top-down per l’asset allocation.

Dopo tre anni a Milano, mi sono trasferita in Lussemburgo per partecipare all’apertura di un nuovo ufficio, esperienza che mi ha segnato profondamente dal punto di vista professionale.

Nel 2010 ho scelto di tornare in Italia: dopo sei mesi in Banca Generali nel reparto commerciale, ho deciso di lasciare il lavoro per intraprendere un master in Finanza Energetica al Politecnico di Milano, settore cui ho dedicato molta analisi durante la mia esperienza in asset management. Nel 2011 sono entrata in Enel nel team di Risk Management di Enel Trade.

Negli anni successivi ho ricoperto diversi ruoli: dall’Origination di prodotti strutturati, al Corporate Finance, occupandomi di valutazioni finanziarie per acquisizioni e investimenti. Nel 2017 sono diventata responsabile della Financial Valuation di Enel X, una startup interna al Gruppo che mi ha offerto una sfida unica: acquisire competenze di business in settori innovativi come mobilità elettrica e fintech e costruire la Governance di un processo globale core come l’approvazione degli investimenti della Divisione Enel X.

Oggi, come Head of Retail Demand, Forecast and Portfolio Management in Enel Energia, mi occupo della previsione della domanda di commodity (energia elettrica, gas, garanzie di origine) e della gestione del portafoglio retail, che conta circa 16 milioni di clienti per un volume annuo di circa 100 terawattora. Il mio compito è monitorare e gestire i rischi del portafoglio, garantendo un approvvigionamento efficiente delle commodity necessarie. Guido un team di 16 persone con competenze sia tecniche che analitiche, lavorando su aspetti strategici e operativi.

Qual è stata una delle sfide più stimolanti che hai affrontato nella tua carriera professionale? E come l’hai superata?

Posso citare due sfide particolarmente significative, affrontate in momenti diversi della mia carriera. La prima risale al 2008, quando lavoravo in Lussemburgo durante la crisi Lehman Brothers. Il mio responsabile era in viaggio di nozze e mi sono trovata a dover gestire una situazione critica nei mercati. Con l’obiettivo di preservare il capitale dei fondi gestiti, ho deciso di chiudere le posizioni azionarie, spostandole su obbligazioni tedesche. Questa scelta, concordata con il direttore investimenti, si rivelò vincente: i fondi furono tra i migliori bilanciati europei del 2008. Quell’esperienza mi ha dato consapevolezza delle mie capacità decisionali e della mia tenacia.

La seconda sfida riguarda il mio ruolo attuale in Enel Energia. Quando sono arrivata, ho trovato un team ristretto, tecnicamente preparato, ma abituato a curare maggiormente gli aspetti operativi nella view di breve termine. La mia mission più importante dunque è stata quella di trasformare anche nelle abitudini lavorative il team, e dare alla Funzione un’identità più strategica. Per farlo, ho adottato fini da subito un approccio trasparente con i miei collaboratori, comunicando chiaramente la nuova direzione e offrendo supporto a chi voleva affrontare il cambiamento. Oggi, grazie a questo lavoro, il mio team è riconosciuto per le sue competenze tecniche e la capacità di contribuire a discussioni strategiche.

Carla Monastero, Head of Retail Demand,
Forecast and Portfolio Management di Enel Energia

Quali competenze ritieni siano più importanti per un leader in un’azienda energetica globale come Enel, e come sviluppi queste competenze all’interno del tuo team?

In un’azienda come Enel un leader deve avere una visione chiara e a lungo termine, indispensabile in un settore in piena trasformazione come quello energetico. La capacità di innovare è altrettanto cruciale, sia nei processi che nei sistemi, per supportare questa visione.

Un altro elemento fondamentale è la fiducia: il successo di un leader dipende dal lavoro del team, dei pari e dei superiori. Servono flessibilità per affrontare percorsi non lineari, rispetto per le diversità, equilibrio tra vita professionale e privata e attenzione alla sicurezza delle persone.

Per sviluppare queste competenze nel mio team punto molto sulla delega e sul feedback continuo. Delegare significa conferire autonomia, ma anche affiancare e supportare le persone, aiutandole a crescere. L’ascolto è poi essenziale per costruire fiducia reciproca e mantenere alta la motivazione.

In un ruolo così impegnativo e in un’azienda con standard così alti, come riesci a mantenere un buon equilibrio tra vita lavorativa e privata? Qual è il segreto per gestire il tutto senza sacrificare la qualità di entrambi?

L’organizzazione è la chiave. Pianifico le attività in modo da separare chiaramente la sfera lavorativa da quella privata. Ciò mi permette, una volta spento il computer, di dedicarmi alla mia vita personale con serenità. Certo, un ruolo di responsabilità crescente implica una continua revisione delle priorità, ma il segreto è attribuire il giusto peso a ogni cosa, mantenendo sempre una visione lucida.

Se dovessi riassumere in una frase o in un motto il segreto che ti ha portato a vincere il premio Gold Manager 2024, quale sarebbe?

Il premio è stato una grande fonte di orgoglio e un momento di riflessione sugli obiettivi raggiunti. Mi piace paragonarlo a una fonte di energia che mi ha ricaricato e dato nuova consapevolezza per affrontare le sfide future.

Il motto che più mi rappresenta è: “Sei quel diesel che non ha da temere sulle lunghe distanze: grande resistenza, grande ostinazione”. Questa frase incarna la mia determinazione e resilienza, non solo nel lavoro ma nella vita, dove le difficoltà non mancano, ma la costanza e la capacità di resistere fanno la differenza.

Daniela Caraiman