Il percorso di una leader nell’energia sostenibile – Intervista ad Andreea Badulescu

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Andreea Badulescu è una leader che ha trasformato la sua visione in una vera e propria forza motrice, combinando competenza, passione e una capacità unica di guidare il cambiamento. Il suo viaggio professionale ha avuto inizio con una solida formazione in Economia e Commercio presso l’Università di Firenze, che le ha fornito gli strumenti per comprendere le dinamiche economiche globali.

Tuttavia, è stato il Master in Sales Strategy e Management Innovation al Politecnico di Milano a perfezionare le sue competenze, integrando magistralmente teoria e pratica. Eppure, ciò che davvero distingue Andreea non è solo il suo curriculum accademico impeccabile, ma la sua capacità di affrontare sfide globali con uno spirito pionieristico e una determinazione che non conosce ostacoli.

Nel suo attuale ruolo in Hitachi Energy, Andreea ha scelto di abbracciare una delle sfide più urgenti e affascinanti del nostro tempo: la transizione energetica. Un tema che non solo definirà il futuro del nostro pianeta, ma che le ha dato l’opportunità di combinare la sua passione per l’innovazione tecnologica con il suo impegno per un futuro più sostenibile, facendo la differenza in un contesto globale sempre più orientato verso l’equilibrio tra progresso e responsabilità ambientale.

Ci racconti del suo percorso professionale e di come è arrivata a ricoprire il ruolo di Europe Service Marketing & Sales Manager in Hitachi Energy.

Il mio viaggio professionale inizia con un solido bagaglio di studi: ho conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Firenze, acquisendo basi economiche e strategiche per comprendere le dinamiche di mercato e le sfide delle imprese moderne. Successivamente, ho approfondito Sales Strategy e Management Innovation al Politecnico di Milano, rafforzando il mio orientamento verso l’innovazione e la gestione strategica.

La mia carriera è iniziata nel Service Sales, un contesto estremamente dinamico in cui ho imparato subito l’importanza del problem solving e delle relazioni con i clienti. Questa prima esperienza mi ha insegnato a restare focalizzata sotto pressione e a concentrarmi sempre sul risultato. In General Electric ho adottato un approccio customer‑centric, calibrando le strategie di vendita sulle esigenze del mercato e affinando tecniche di negoziazione efficaci.

In Cavotec – azienda all’avanguardia nei sistemi di movimentazione e automazione portuale – ho coordinato progetti internazionali, collaborando con team multiculturali e gestendo scenari complessi. Qui ho consolidato competenze tecniche e manageriali, imparando a bilanciare visione strategica e attenzione ai dettagli operativi.

Il mio grande passo successivo è stato entrare nel mondo dell’energia e dell’alta tensione presso Hitachi Energy, dove ho scoperto una vera passione per la transizione energetica, un ambito cruciale per il futuro del nostro pianeta. Lavorare in un’azienda multinazionale mi ha fatto comprendere quanto la diversità di pensiero, culturale e di background sia fondamentale per stimolare soluzioni innovative. Ora, con questa base solida, sono pronta a guidare progetti di trasformazione e a contribuire concretamente a un futuro energetico più sostenibile.

Quali soft skill considera fondamentali per avere successo in un ruolo come il suo?

Ecco un breve elenco delle competenze trasversali che ritengo più determinanti:

  • comunicazione persuasiva, intesa come l’abilità di spiegare concetti complessi con chiarezza e coinvolgimento;
  • empatia, ovvero la comprensione di esigenze e timori per costruire rapporti di fiducia;
  • adattabilità, cioè la capacità di reagire con flessibilità ai rapidi cambiamenti del mercato;
  • pensiero critico e problem solving, che si concretizza con la trasformazione di sfide in opportunità;
  • spirito di squadra e ascolto attivo, attraverso la collaborazione con team diversificati e la valorizzazione dei talenti;
  • leadership informale, nonché la capacità di motivare e influenzare anche senza autorità formale;
  • gestione del tempo, ossia una pianificazione efficace delle attività nel rispetto delle scadenze e di un equilibrio tra lavoro e vita privata.

Soffermandoci su questo ultimo punto, come riesce a bilanciare le sfide professionali con la vita privata? Quali strategie adotta per gestire il tempo? 

Una donna che ricopre il ruolo sia di manager che di mamma sa che per bilanciare le responsabilità professionali e familiari è necessaria una pianificazione attenta. La mia giornata inizia presto, con una routine che mi permette di prepararmi per affrontare le sfide lavorative e, allo stesso tempo, di dedicare del tempo alle mie figlie. Organizzo il mio lavoro in modo da massimizzare la produttività durante le ore in ufficio, riservando momenti specifici per le riunioni e le decisioni strategiche.

Ho imparato a delegare, consapevole del fatto che affidare compiti chiave al team non solo libera tempo, ma favorisce la crescita delle persone. La comunicazione per me è fondamentale: mantengo sempre un dialogo aperto con i miei superiori e anche con il mio team, spiegando le mie esigenze familiari e cercando soluzioni flessibili, come lo smart working quando necessario. Infine, dedico sempre un’ora a un hobby o a un’uscita con le amiche, così da ricaricare l’energia e mantenere la concentrazione.

Andreea Paula Badulescu, Service Marketing
& Sales Manager in Hitachi Energy

Cosa consiglia ai giovani professionisti che aspirano a seguire una carriera come la sua, e quali competenze ritiene siano necessarie per entrare e crescere in questo campo? 

Tracciate un percorso basato sulle vostre passioni e i vostri talenti, non su modelli precostituiti. Investite in formazione continua — corsi, workshop, bootcamp, mentorship — e costruite la vostra rete partecipando a conferenze e community online. Il futuro del sales è omnicanale: integrare canali fisici e digitali garantisce esperienze coerenti. Infine aggiungerei che è fondamentale uscire dalla comfort zone e non demotivarsi davanti al primo ostacolo o al primo problema. La gestione di situazioni o progetti complessi sono stati per me i migliori momenti di crescita e di apprendimento,

Per quanto riguarda le competenze necessarie, sicuramente sono fondamentali una comunicazione efficace, capacità relazionali, problem solving, leadership e teamwork – anche quando non si è responsabili di un team – e, soprattutto, orientamento ai risultati.

Complimenti per la nomina di Silver Manager 2024 del Gruppo Giovani di Federmanager. Che significato ha per lei questo riconoscimento?

Essere Silver Manager 2024 è un onore che premia anni di dedizione, innovazione e responsabilità sociale. Far parte di una comunità di professionisti orientati al futuro mi sprona a fare da mentore e a restituire il mio supporto alle nuove generazioni. Questo riconoscimento conferma che l’impegno e la passione non passano inosservati e mi ricorda l’importanza di condividere esperienze, ispirare talenti e contribuire al progresso del settore con integrità ed entusiasmo.

Daniela Caraiman