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Federmanager ha inaugurato la VI Edizione del Premio Giovani Manager nella pittoresca città di Matera presso la sede di Datacontact. L’iniziativa, organizzata dal Gruppo Giovani Federmanager, è un riconoscimento che valorizza i giovani manager che apportano un contributo significativo al successo delle loro imprese.
La serata è stata moderata da Daniela Caraiman, Responsabile Relazioni Esterne dell’Accademia di Comunicazione Strategica, e ha posto l’attenzione sul rapporto tra Intelligenza Artificiale ed etica dal punto di vista delle nuove generazioni attualmente coinvolte nel mondo del lavoro.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Presidente di Federmanager Basilicata Luigi Prisco e del Presidente del Gruppo Giovani Dirigenti Federmanager Antonio Ieraci. Ad accogliere i partecipanti è salita sul palco Laura Tosto, Presidente e CEO di Datacontact, società ospitante dell’evento, e Vicepresidente della sezione informatica e servizi innovativi e tecnologici di Confindustria Basilicata.
Il dibattito
È seguito un dibattito che ha visto l’alternarsi di cinque relatori sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale e delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro.
A rompere il ghiaccio Antonio Lerro, Professore Associato di Ingegneria Gestionale presso l’Università degli Studi della Basilicata, che ha introdotto il tema dell’Education 4.0, raccontando la più grande sfida del mondo accademico attuale: adattare rapidamente i percorsi formativi all’inarrestabile avanzamento tecnologico.
Dalla prospettiva universitaria si è poi passati a quella aziendale grazie all’intervento di Marica Lorusso, CEO di Domar e Vicepresidente Gruppo Giovani Confindustria Basilicata. Ha ricordato che le imprese italiane di oggi che aspirano ad essere competitive nel mercato globale necessitano di valorizzare le persone. L’IA non deve essere intesa con diffidenza come un nemico dei lavoratori, ma come un alleato per continuare a creare valore. Confindustria, avendo compreso che l’IA rappresenta il driver per il futuro delle imprese del territorio, ha creato percorsi formativi, associazioni e seminari volti ad approfondire questa tematica.
Il confronto è seguito con Vito Verrastro, Rappresentante di Federmanager Basilicata, oltre che uno dei 14 Ambasciatori Digitali Italiani dell’Unione Europea. Partendo da un’analisi dei dati, ha messo in evidenza un profondo disallineamento tra competenze e sviluppo tecnologico: secondo il World Economic Forum dal 2025 uomini e macchine si divideranno equamente il lavoro e al tempo stesso il Digital Ambassador riporta che in Europa solo 5 cittadini su 10 possiedono le competenze digitali di base. Per fronteggiare questa incessante richiesta di nuove skill occorre sviluppare una mentalità volta all’apprendimento continuo: sarà la meta-competenza di imparare ad imparare che ci permetterà di non uscire dal mercato. Occorre investire il tempo risparmiato grazie all’IA in competenze relazionali e sociali, non solo sviluppandole personalmente, ma insegnandole come manager ai propri team.
Prosegue Maria Rosaria De Vito, Plant manager Baosteel Tailored Blanks e Rappresentante di Federmanager Minerva, il Gruppo di Federmanager che rappresenta le lavoratrici donne. Il suo discorso illustra come l’IA supporti l’industria nell’ottimizzazione dei costi attraverso fenomeni come la manutenzione predittiva. È anche un facilitatore della sostenibilità sociale: macchinari più efficienti sono macchinari più sicuri per gli operatori. L’altra faccia della medaglia è rappresentata da un possibile aumento del gender gap, poiché l’analisi dei dati da parte dei software di IA potrebbe avvantaggiare gli uomini. Al tempo stesso la tecnologia può essere una grande alleata del genere femminile, e per questo occorre appassionare le donne fin dalla giovane età alle discipline STEM.
Conclude il dibattito Giuseppe Disimino, IoT Automation manager di Applica Software Guru e Coordinatore Giovani Manager Basilicata. Anche lui parte da un dato: si stima che nel ventunesimo secolo si assisterà a un progresso tecnologico che equivarrà a 20.000 anni di sviluppo lineare. Sono molteplici i modelli di business che stanno traendo beneficio da questo avanzamento. Ad esempio, in campo sanitario l’IA può essere sfruttata per prevedere possibili patologie o monitorare i pazienti da remoto, nell’automazione sta creando macchine autonome come i modelli lanciati da Tesla e Google, nella Pubblica Amministrazione si concretizza nella digitalizzazione dei documenti e nell’automazione dei processi burocratici. In qualsiasi settore è impensabile immaginare un futuro senza Intelligenza Artificiale, e chi si opporrà a questo inevitabile cambiamento rischierà di perdere competitività. Conclude il discorso ponendo l’attenzione sull’eticità, ricordando che siamo noi umani a fornire quotidianamente dati all’IA, e dunque la responsabilità etica delle macchine dipende da noi.

I Relatori della VI Edizione del Premio Giovani Manager
La premiazione
Alessandra Gallo e Eliana Vetro, rispettivamente Executive Principal Consultant e Senior Consultant di Jefferson Wells, hanno guidato la premiazione dei 11 Silver Manager e un Expat Manager, accuratamente selezionati dalla società di headhunting.
Tutti i vincitori sono stati premiati con una copia del libro “Il negoziatore – Strategie vincenti”, di Luca Brambilla edito da ACS Editore. Avranno inoltre l’opportunità di rilasciare un’intervista che racconti la loro storia sul Magazine di Comunicazione Strategica. Solo i 10 Golden Manager, che saranno annunciati durante la finalissima tappa a Roma, vinceranno la partecipazione a un Master One to One, un percorso su misura erogato dall’Accademia di Comunicazione Strategica riservato alle figure executive che desiderano migliorare le proprie competenze strategico relazionali.

Vincitori prima semifinale centro sud
L’elenco vincitori:
SILVER FABBRIZIO LEONARDO GIOVANNI
SILVER CHIMENTI MARIANO
SILVER MEROLA ANTONIO
SILVER QUARTA ARTURO
SILVER MONTINARO MARTINA
SILVER ZAPPONINI ANDREA
SILVER TOMASELLI FRANCESCO
SILVER GIOVANNETTI GIOVANNI
SILVER MONASTERO CARLA
SILVER OLIVA CLARA FABIOLA
SILVER DE GIGLIO VITO
EXPAT COMMENDATORE ALESSANDRO