Leadership, coraggio e visione: il viaggio di Calogero Saeli

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Cosa distingue un vero leader? È il carisma? La capacità di prendere decisioni rapide? O forse la determinazione nel trasformare ogni ostacolo in un’opportunità? In un’epoca di cambiamenti senza precedenti, guidare un’azienda significa molto più che perseguire risultati: significa saper creare connessioni, valorizzare le persone e trasformare l’innovazione in crescita sostenibile.

Calogero Saeli, CEO di COL Group e Gold Manager 2024, incarna questa nuova idea di leadership. Il suo percorso professionale è una storia di audacia e visione, iniziata in ABB, dove ha appreso il valore dell’ascolto e della leadership empatica, e maturata attraverso esperienze in grandi gruppi internazionali. Oggi, alla guida di un’azienda che pone le persone e l’innovazione al centro, continua a sfidare i confini del possibile, dimostrando che il successo non è mai solo una questione di numeri, ma di strategie lungimiranti e scelte consapevoli.

Può raccontarci il suo percorso professionale e quali esperienze l’hanno condotta a ricoprire il ruolo di CEO di COL Group?

Già nell’incipit della mia carriera si può trovare un indizio della destinazione. Quando iniziai a lavorare in ABB come Product Manager, un collega, per spiegarmi in cosa consistesse il mio primo lavoro, mi disse sorridendo che sarei stato un “mini-CEO di una linea di prodotto, ma senza nessuna autorità”. Il mio successo sarebbe dipeso dalla mia capacità di convincere e influenzare, e prima ancora, come ho potuto sperimentare prestissimo, da quella di ascoltare e capire.

La mia carriera si sviluppa nel contesto delle apparecchiature per l’elettrificazione, necessarie a garantire una distribuzione dell’energia sicura, sostenibile ed efficiente. In ABB ho avuto l’opportunità di lavorare come direttore generale di una unità produttiva in Polonia e poi di un business globale per sistemi di elettrificazione chiavi in mano per molteplici applicazioni tra cui datacenter, impianti LNG, sottostazioni per ferrovie e molte altre. Prima di approdare in COL Group sono stato direttore generale in Hitachi Energy di una unità focalizzata sugli impianti di ricarica per veicoli elettrici.

C’è stato un momento particolarmente significativo nella sua carriera che ha influenzato il suo approccio manageriale?

Ci sono stati molteplici momenti e continuano a esserci tuttora. Derivano dall’instancabile ricerca delle mie aree di “non-comfort” e dalla disciplina necessaria per affrontarle, trasformandole in opportunità di crescita professionale. La chiave è studiare, ascoltare, osservare chi già eccelle in quel campo, chiedere supporto quando serve e, infine, padroneggiare quella nuova area.

Lo scorso anno ha ricevuto il premio Gold Manager dal Gruppo Giovani di Federmanager. Cosa ha rappresentato per lei questo riconoscimento e in che modo ha arricchito il suo percorso professionale?

Il premio Gold Manager mi ha ricordato quanto io debba essere grato alle persone che ho avuto la fortuna di incontrare durante il mio percorso. Prima di tutto, la mia famiglia, che è la solida base da cui tutto ha inizio. Vi sono poi tutti i manager, mentori, colleghi e leader che mi hanno ispirato e supportato.

Il premio mi ha dato l’opportunità di connettermi ulteriormente con la comunità di Federmanager, all’interno della quale ho trovato persone meravigliose e di alta professionalità che rappresentano sicuramente un’ulteriore fonte di ispirazione.

Calogero Saeli, CEO di COL Group

Come riesce a bilanciare la spinta verso l’innovazione con la necessità di mantenere una visione sostenibile e centrata sulle persone?

L’innovazione e la sostenibilità non sono forze opposte, ma elementi complementari che operano in sinergia. La spinta all’innovazione è la leva che genera movimento, mentre la visione sostenibile centrata sulle persone è il fulcro che la sostiene e ne determina la direzione. L’innovazione da sola non produce alcun risultato, ma quando si fonda su valori solidi come la sostenibilità e l’attenzione alle persone, acquista forza e viene guidata nella giusta direzione.

Quali soft skill ritiene indispensabili per un leader efficace nell’attuale scenario imprenditoriale?

Un leader efficace, prima di guidare e cambiare un’impresa, deve anzitutto capirla e capire il contesto, spesso complesso, in cui essa opera; perciò le capacità di ascolto, osservazione e riflessione sono fondamentali. In secondo luogo, ci vuole il coraggio e l’ambizione per formulare i propri sogni e la propria visione per il futuro e infine la disciplina e l’abnegazione per perseguirli.

Se dovesse riassumere in tre parole il futuro di COL Group sotto la sua guida, quali sceglierebbe e perché?

In COL Group e nelle persone che vi lavorano ho trovato delle caratteristiche che coincidono con il mio modo di essere: l’umiltà di anteporre la soddisfazione del cliente a tutto il resto, la tenacia di non arrendersi mai alle difficoltà ma di trasformarle in opportunità e misura del proprio valore e l’ambizione di puntare a grandi obiettivi. Io farò del mio meglio per essere cassa di risonanza e amplificare questa umiltà, questa tenacia e questa ambizione.

Daniela Caraiman