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Dopo il Giappone, la Cina, la Corea del Sud e i Paesi del Golfo, il viaggio nella comunicazione internazionale arriva in Iran. Un mercato spesso osservato quasi esclusivamente attraverso la lente della geopolitica, ma che offre anche interessanti spunti per comprendere come cultura, linguaggio e relazioni influenzino il modo di fare business.
Una precisazione è necessaria: questo articolo non affronta temi politici, diplomatici o di attualità internazionale. L’obiettivo è un altro: analizzare le dinamiche della comunicazione professionale e le differenze culturali che manager e imprese possono incontrare operando in contesti internazionali.
Lo spunto arriva da un episodio che nelle ultime settimane ha attirato l’attenzione di numerosi media internazionali. Al termine di una partita dei Mondiali di calcio disputata a Los Angeles, la nazionale iraniana ha lasciato nello spogliatoio un breve messaggio di ringraziamento rivolto alla città ospitante e ai propri sostenitori. Al di là dell’evento sportivo, colpiscono le parole utilizzate: orgoglio, onore, dignità, rispetto, amicizia.
Parole che, per chi ha avuto occasione di collaborare con interlocutori iraniani, richiamano immediatamente alcuni codici culturali ricorrenti anche nelle relazioni professionali. L’Iran continua a rappresentare una delle principali economie del Medio Oriente per dimensioni, popolazione, capitale umano e potenziale industriale. Pur avendo attraversato negli anni fasi molto diverse di integrazione nei mercati internazionali, conserva un tessuto economico articolato e una solida tradizione imprenditoriale.
Il primo riguarda il rapporto con la storia
Nelle economie occidentali il dialogo professionale è spesso orientato ai risultati, agli obiettivi e alle prospettive future. In Iran, invece, storia, cultura e identità nazionale entrano con naturalezza anche nelle conversazioni di lavoro. Non è un esercizio di nostalgia. È il modo attraverso cui si costruisce il contesto della relazione.
Il richiamo alla tradizione persiana, a una civiltà millenaria e al patrimonio culturale del Paese non rappresenta soltanto un riferimento storico, ma contribuisce a definire il sistema di valori con cui molti interlocutori leggono anche i rapporti professionali.
Un secondo elemento riguarda la dignità personale
In Iran il confronto diretto e aggressivo raramente produce risultati migliori. Correggere pubblicamente un interlocutore, metterlo sotto pressione o evidenziarne un errore può compromettere rapidamente la qualità della relazione. Come in molte altre culture asiatiche e mediorientali, la forma attraverso cui un messaggio viene comunicato può essere importante quanto il contenuto stesso.
Un altro elemento peculiare riguarda le modalità operative
Per molti manager internazionali il rapporto con l’Iran si è sviluppato prevalentemente attraverso email, conference call, videoconferenze e comunicazioni a distanza. Opportunità che in altri mercati vengono costruite attraverso frequenti visite, cene di lavoro e incontri informali hanno spesso richiesto modalità differenti.
Questo ha reso ancora più importante la qualità della comunicazione scritta.
Tono, linguaggio, rispetto dei ruoli e attenzione alle sfumature assumono un peso superiore rispetto a quanto accade in altri contesti internazionali.
Infine, vi è un elemento comune a molti dei Paesi analizzati in questo percorso: la fiducia.
In Giappone la fiducia nasce dalla coerenza nel tempo.
In Cina dalla qualità della relazione.
Nel Golfo dalla reputazione.
In Iran la fiducia sembra svilupparsi attraverso una combinazione di competenza professionale, rispetto personale e sensibilità culturale.
Comprendere questi aspetti va ben oltre il singolo mercato iraniano. Significa sviluppare una competenza sempre più importante per i manager internazionali: la capacità di interpretare culture diverse senza giudicarle attraverso categorie esclusivamente occidentali.
Perché, come abbiamo visto attraversando Giappone, Cina, Corea, Golfo e Iran, la comunicazione internazionale non consiste semplicemente nel tradurre una lingua. Consiste nel comprendere il significato che altre culture attribuiscono alle parole.
Appendice – Testo del messaggio citato nell’articolo
From the ancient Persia of thousands of years ago to the civilized Iran of today, the spirit of Iran remains alive and steadfast.
#168 #Minab
We came to Los Angeles with pride, competed with honor, and leave with dignity.
Thank you, Los Angeles, for your hospitality.
And thank you to every Iranian who gave their heart, voice, and soul for Iran throughout these 180 minutes.
May peace, respect, and friendship prevail among all nations.
Gianni Cossar, International Executive | Growth & Transformation | Japan, Asia, EMEA