Elena Sirtori: Ricerca, sviluppo e strategia nel settore Food & Beverage  

Tempo di lettura: 4 minuti.

Dietro ogni prodotto di successo c’è ricerca, visione e capacità di anticipare il mercato. Elena Sirtori, R&D Manager del Gruppo Montenegro, guida il team di Ricerca e Sviluppo con l’obiettivo di creare soluzioni innovative e sostenibili nel settore Food & Spirits.

Con un percorso in aziende di primo piano come Lavazza, Griffith Foods e Heinz Italia, ha maturato un’esperienza trasversale che unisce innovazione e strategia. In questa intervista, racconta le sfide dello sviluppo prodotto, il ruolo della tecnologia nel settore alimentare e l’importanza delle competenze trasversali nella gestione di un team. Un percorso che le è valso il riconoscimento di Silver Manager 2024, confermando la sua leadership nel mondo dell’R&D.

Oggi ricopre il ruolo di R&D Manager. Ci racconti gli step principali della sua carriera.

Attualmente sono R&D Manager presso il Gruppo Montenegro, dove coordino il team di Ricerca e Sviluppo Food & Spirits per tutti i brand del Gruppo. Mi occupo di guidare le attività di innovazione e sviluppo di nuovi prodotti, ponendo particolare attenzione all’aspetto salutistico, tecnologico e all’impatto ambientale. Inoltre, organizzo le attività di Cuore Nutrition Academy, promuovendo la conoscenza di nozioni scientifiche sugli alimenti e sui principi nutritivi per il benessere cardiovascolare.

Prima di entrare in Montenegro, sono stata R&D Project Manager presso Lavazza, dove ho coordinato progetti strategici e innovativi collaborando con diversi dipartimenti aziendali e con alcune università. Ho anche lavorato come Senior Food Technologist in Griffith Foods, occupandomi dello sviluppo di nuovi prodotti e della formazione tecnica dei clienti.

La mia carriera è iniziata presso Heinz Italia/Plasmon, dove ho ricoperto i ruoli di Product Development Manager e Specialist, acquisendo una visione internazionale grazie a un’esperienza in Messico e gestendo progetti per mercati globali.

Dal punto di vista accademico, ho conseguito una laurea triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari e una specializzazione in Qualità e Sicurezza dell’Alimentazione Umana all’Università degli Studi di Milano. Attualmente sto completando un Executive Master in Food Innovation and Regeneration presso la Bologna Business School.

Qual è stato uno dei progetti più sfidanti o innovativi che ha seguito nel suo ruolo di R&D Manager?

Uno dei progetti più stimolanti è stato lo sviluppo degli Integratori Bonomelli. Il Gruppo Montenegro ha deciso di investire nei brand Cuore e Bonomelli per ampliare la propria offerta e presidiare nuove categorie merceologiche, tra cui quella degli integratori.

Questa sfida ha richiesto un approccio innovativo poiché l’azienda non aveva mai operato in questo settore. Oltre a studiare regolamenti specifici e adattare il linguaggio tecnico per collaborare con aziende farmaceutiche, abbiamo dovuto garantire che i nuovi prodotti rispettassero gli alti standard sensoriali caratteristici di Bonomelli, aspetto spesso meno prioritario per i produttori farmaceutici.

La collaborazione con il terzista è stata cruciale per acquisire il know-how necessario e garantire che il progetto mantenesse elevati standard qualitativi. Grazie a questo lavoro, il Gruppo Montenegro è riuscito a entrare con successo in un nuovo mercato, ampliando la propria offerta e rafforzando la posizione competitiva del brand.

Elena Sirtori,
R&D Manager presso il Gruppo Montenegro

Quali competenze trasversali ritiene fondamentali per gestire un team di R&D? Come lavora per svilupparle?

Per guidare con successo un team di R&D, sono fondamentali cinque competenze chiave.

  1. Comunicazione efficace: per garantire che tutti siano allineati sugli obiettivi. Per svilupparla, promuovo una cultura basata sulla trasparenza, organizzando riunioni e incoraggiando il feedback continuo.
  2. Leadership e motivazione: un leader deve ispirare e coinvolgere il team, ascoltare attivamente, riconoscere i successi e offrire opportunità di crescita.
  3. Problem solving e pensiero critico: la funzione R&D richiede la capacità di affrontare problemi complessi. Per questo, incoraggio il team a sviluppare queste capacità con brainstorming, analisi di casi studio e formazione specifica.
  4. Collaborazione e lavoro di squadra: la ricerca richiede un’interazione costante tra funzioni diverse. Per favorire la coesione organizzo progetti interfunzionali e attività di team building.
  5. Gestione del tempo e delle risorse: pianificare e definire le priorità è essenziale per rispettare scadenze e ottimizzare i risultati.

Per sviluppare queste competenze, investo in formazione continua, workshop, corsi di aggiornamento e punto a creare un ambiente collaborativo e aperto al dialogo.

Guardando al futuro, quali innovazioni prevede che potrebbero trasformare il settore in cui opera?

Nel settore alimentare ci sono alcune innovazioni che potrebbero avere un impatto trasformativo. Tra queste, l’Intelligenza Artificiale e l’analisi dei dati consentiranno di accelerare lo sviluppo dei prodotti, migliorare la tracciabilità e personalizzare le esperienze dei consumatori.

Molto importante è anche l’attenzione alla sostenibilità dei prodotti e il rispetto dell’ambiente. Per i nostri brand, come Olio Cuore e Bonomelli, ciò significa sviluppare prodotti salutari con ingredienti naturali, riducendo gli imballaggi e adottando pratiche ecologiche.

Cresce anche la domanda di prodotti personalizzati e premium: ingredienti esotici e bevande analcoliche offrono opportunità per innovare, rispettando sempre il trend del consumo responsabile.

Sottolineo poi l’ingresso di nuovi canali di vendita: l’e-commerce e le piattaforme digitali stanno rivoluzionando il modo in cui i prodotti raggiungono i consumatori, rendendoli più accessibili e visibili.

Daniela Caraiman