Tempo di lettura: 5 minuti.

Nel pieno di una rivoluzione continua fatta di innovazione tecnologica, nuovi modelli organizzativi e un mercato in rapido mutamento, anche la figura del leader si trasforma. Oggi, più che mai, la centralità delle soft skill e delle relazioni umane sia in ambito professionale che personale impone una riflessione profonda sul concetto stesso di leadership. A emergere è l’urgenza di un nuovo stile manageriale che non si limiti alla performance, ma che sappia integrare il valore economico con il benessere di chi lavora e il rispetto dell’ambiente e delle comunità.
A proporre questo cambio di rotta sono Alessandro Amadori, docente del Master Pubitalia, e Roberto Mirandola, direttore del Master. Forte di anni di esperienza nella formazione e nella consulenza strategica, il duo rilancia un modello di management in cui al centro non c’è più il profitto fine a sé stesso, ma la persona, con le sue potenzialità, relazioni e bisogni profondi.
Il libro Youmanager – Manuale di management della quarta generazione, pubblicato a maggio 2025 da Mind Edizioni, parla alle aziende più illuminate, ai manager più visionari, ma anche a chi – semplicemente – crede che guidare significhi anche prendersi cura di sé, degli altri e del mondo che ci circonda. Il management della quarta generazione (M4G), l’approccio descritto nel libro, non viene presentato come un’utopia, ma come uno stile da concretizzare nella vita quotidiana, tramite esempi ed esercizi concreti.

Durante le loro esperienze, gli autori hanno individuato cinque valori guida che ogni manager dovrebbe tenere impressi nella mente, soprattutto nell’esercizio della leadership:
- l’empatia, la capacità di comprendere e condividere i sentimenti degli altri. È fondamentale per creare un ambiente lavorativo armonioso e basato sulla collaborazione;
- l’integrità, ovvero l’agire con onestà e trasparenza. Permette di costruire un clima di fiducia, dove i collaboratori si sentono sicuri e valorizzati;
- l’attitudine ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni e decisioni. Incoraggia la crescita personale e professionale e diffonde un senso di appartenenza e di impegno verso gli obiettivi comuni;
- l’inclusività, nonché la valorizzazione della diversità. Permette di promuovere un ambiente inclusivo dove tutti possono esprimere il proprio potenziale, le proprie idee e prospettive;
- la resilienza, la volontà e la capacità di affrontare e superare le difficoltà. Consente di mantenere alti i livelli di ottimismo e motivazione del gruppo, anche nei momenti di crisi, e di trasformare le sfide in opportunità di crescita.
Nel loro libro, gli autori approfondiscono tre skill trasversali da nutrire e mettere in opera per guidare l’organizzazione verso un futuro dove il focus centrale sia la promozione del benessere della persona. Prima tra queste virtù è la creatività, che, come ci spiegano nel secondo capitolo, è la propensione a trovare soluzioni innovative ai problemi. Si tratta di una skill che deve essere continuamente stimolata, in modo da valorizzare le idee di ogni collaboratore e renderlo libero di esprimere la propria prospettiva senza paura di giudizio.
Nel capitolo successivo, gli autori si concentrano sulla pazienza, ovvero la volontà di ascoltare e comprendere le attuali complessità sociali con partecipazione, empatia e costanza. Consente di abbassare il tasso di conflittualità interna e di migliorare la qualità del processo decisionale. È infatti fondamentale per prendere decisioni ponderate e non influenzate da bias cognitivi. Il terzo concetto analizzato è la gentilezza. Il quarto capitolo illustra l’importanza di una leadership gentile, caratterizzata da un ascolto attivo, empatia e capacità di valorizzare i collaboratori. È la base per comprendere le sensibilità di ogni persona e ha come obiettivo la creazione di un ambiente rispettoso, positivo e inclusivo, che favorisca la collaborazione e il benessere dei lavoratori.
Il testo prosegue con un intervento di Paolo Colombo, un docente del Master, che si sofferma sull’importanza delle emozioni: saperle riconoscere e gestire facilita una comunicazione più autentica ed efficace, dove prevalgono l’onestà e la trasparenza. Sempre al fine di promuovere il benessere psicofisico all’interno dell’organizzazione, vengono proposte delle tecniche di rilassamento. Attività semplici che possono essere inserite facilmente nella routine quotidiana, come il rilassamento muscolare progressivo, lo yoga, il training autogeno e l’utilizzo di mandala.
Il libro si conclude con una riflessione sull’importanza della futurologia, una disciplina che prevede gli scenari futuri per prepararsi a cambiamenti. Se applicata correttamente, stimola l’innovazione e la creatività e incoraggia a considerare gli effetti a lungo termine di ogni decisione. Una pratica che si rivela fondamentale nel contesto attuale, che vede la sostenibilità sempre più al centro dell’attenzione.
Applicando in modo equilibrato i concetti esplorati nel manuale, la figura del manager riesce a ridefinire il proprio ruolo per rispondere alle esigenze del nuovo panorama aziendale: può diventare un “architetto” di un ambiente lavorativo dove il benessere della persona – sia fisico che mentale – è prioritario. Aiutare i lavoratori a trovare un giusto equilibrio tra vita professionale e privata porterà le organizzazioni a prosperare.
Il 18 giugno alle ore 18:00 si terrà il webinar di presentazione ufficiale del volume. Il prof. Luca Brambilla, Direttore dell’Accademia di Comunicazione Strategica, modererà il confronto tra Alessandro Amadori e Roberto Mirandola. I due autori illustreranno i principi fondanti del management della quarta generazione, dialogheranno con il pubblico e racconteranno la genesi del progetto editoriale. Sarà un’occasione per dialogare direttamente con gli autori, approfondire i contenuti del libro e generare stimolanti riflessioni.
La redazione