Quando l’arte incontra il lavoro: intervista a Francesco Zavatta

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Come l’arte può arricchire il lavoro? Francesco Zavatta svolge un mestiere creativo per eccellenza: è un pittore. La sua arte trova spazio negli ambienti lavorativi, dove le sue opere non solo impreziosiscono gli spazi, ma rafforzano l’identità del brand e contribuiscono a creare un’atmosfera visivamente stimolante.

In questa intervista ci svela i retroscena del suo lavoro: da dove nasce l’ispirazione per i suoi quadri, quali sono le sfide di questa professione e come riesce a interpretare e soddisfare le esigenze dei suoi clienti.

In cosa consiste il tuo lavoro e qual è stato il percorso che ti ha portato a intraprenderlo?

La mia attività si sviluppa fondamentalmente in tre dimensioni. La prima è quella creativa, legata alla produzione effettiva delle opere d’arte. La seconda riguarda gli aspetti tecnici e organizzativi, come la selezione e l’acquisto dei materiali e l’allestimento delle opere. Infine, vi è una dimensione relazionale, che si concretizza nel rapporto con clienti, gallerie, scuole e altri artisti.

Non provenendo da una famiglia di artisti, ho costruito il mio percorso autonomamente, seguendo un iter piuttosto tradizionale. Ho frequentato il Liceo Artistico a Rimini, poi l’Accademia delle Belle Arti, prima a Firenze e successivamente a Venezia. Durante gli anni di studio ho iniziato a coltivare contatti con galleristi, il che mi ha permesso di esporre le mie prime opere e iniziare a venderle. Così, dipingere è diventato il mio lavoro: oggi mi concentro principalmente sulla creazione di quadri destinati ad ambienti professionali, con l’obiettivo di arricchire gli spazi di lavoro attraverso la bellezza dell’arte.

Come fai a capire cosa il cliente desidera e come gestisci la restituzione dell’opera?

Innanzitutto compio un’azione forse semplice ma fondamentale: l’ascolto. Cerco sempre di comprendere come il cliente ha scoperto il mio lavoro e cosa lo ha colpito del mio stile. Insieme analizziamo il soggetto che meglio rispecchia le sue esigenze, tenendo conto dell’armonia cromatica con l’ambiente in cui l’opera verrà collocata. Spesso anche i dettagli più insignificanti possono diventare fonti d’ispirazione: ricordo, ad esempio, una collaborazione con un’azienda produttrice di bulloni, in cui ho tratto spunto dalle linee presenti negli uffici per fornire indicazioni.

La fase dell’allestimento è un momento particolarmente speciale, poiché il cliente assiste alla trasformazione di un’idea astratta in un’opera concreta. L’arte, quando entra nei luoghi di lavoro, desta sorpresa e gioia, e assistere a questa reazione è sempre meraviglioso.

Francesco Zavatta, pittore e artista contemporaneo

Dove trovi l’ispirazione per le tue opere?

Vivendo fisicamente i luoghi che dipingo. Mi lascio trasportare dai colori, prospettive e dettagli architettonici. Ogni volta che un elemento cattura la mia attenzione, scatto una fotografia e per poi approfondirlo in un secondo momento in studio. Persino una semplice passeggiata può rivelarsi una scintilla capace di innescare un’esplosione di creatività. Anche ammirare le opere di altri artisti – sia del passato che contemporanei – è una fonte preziosa di ispirazione. Il mio lavoro non si nutre solo della mia visione, ma si arricchisce attraverso il dialogo con la creatività altrui.

Sono innamorato di questo mestiere perché inizia sempre da un’esperienza visiva che vivo con i miei occhi. In generale l’ispirazione non manca quasi mai, il principale ostacolo è rappresentato da quei retropensieri che impediscono di concentrarsi su cosa si sta osservando nel presente.

Qual è la sfida maggiore nel dipingere quadri per ambienti professionali?

Alcune sfide sono di natura tecnica. Ad esempio, le mie opere hanno bisogno di uno sguardo ampio, e dunque la collocazione in ambienti ristretti può risultare difficoltosa. A livello relazionale, le difficoltà possono riguardare la comprensione del bisogno del mandante. La complessità aumenta quando le decisioni sono condivise tra più persone. In questi casi, il mio compito è trovare una soluzione artistica che abbracci diverse esigenze e visioni.

Contrariamente a quanto si possa pensare, la mia è una professione che non richiede solo creatività e maestria, ma anche empatia e capacità di ascolto. Solo comprendendo a fondo i desideri del cliente posso trasformarli in un’opera unica e significativa, capace di dialogare armoniosamente con lo spazio e con le persone che lo vivono.

Contatti: https://www.francescozavatta.com/; Instagram: @francescozavatta_artist

Luca Brambilla