Un ponte tra università e azienda – intervista a Daniela Vandone e Massimo Scarcello

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Prof.ssa Vandone, qual è il suo obiettivo in qualità di Direttore di Milano School of Management?

Come direttore, il mio obiettivo è quello di creare una realtà che valorizzi il capitale umano nei processi di cambiamento e innovazione, supportando lo sviluppo delle competenze e integrando il “sapere” al “fare”. Attraverso la Milano School of Management, io e i miei colleghi vogliamo creare un ponte tra università e azienda, tra ricerca e pratica, per produrre valore tramite percorsi che integrino l’esperienza maturata dal singolo con l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze. Percorsi, questi, progettati per e con le aziende in funzione degli obiettivi che vogliono raggiungere e delle figure aziendali da promuovere. Si tratta di esperienze uniche di apprendimento pensate per soddisfare esigenze e aspettative diverse.

Prof.ssa Vandone, perché è stata creata una business school statale?

Per realizzare esternalità positive che un sistema pubblico di ricerca e formazione deve avere come obiettivo.

L’Università degli Studi di Milano è il “motore accademico” della Milano School of Management e ne garantisce rigore, eccellenza nella ricerca, orientamento pratico e avanguardia nella didattica, per rispondere efficacemente alle sfide di un mercato complesso e in continua trasformazione.

Prof.ssa Vandone, quali strategie e approcci caratterizzano questo percorso?

L’interdisciplinarietà, che è la via maestra per comprendere la realtà, e il trasferimento di valore sono gli asset strategici della Milano School of Management. La nostra offerta formativa si caratterizza per una forte specializzazione in ambito economico-aziendale, permeata da conoscenze integrate da altre discipline. Ad esempio, la formazione manageriale nel settore sanitario beneficia delle competenze di area medica, chimica e farmaceutica; quella in ambito di sostenibilità economica si avvale delle competenze di area agroalimentare, ambientale e delle scienze sociali; la formazione in ambito start-up e innovazione beneficia di competenze di intelligenza artificiale, finanziarie e giuridiche, tutte presenti nel nostro Ateneo.

Intervista a Daniela Vandone, Direttore, e Massimo Scarcello, Head of Corporate Education presso Milano School of Management

Dott. Scarcello, che tipo di formazione offre la Milano School of Management e a chi si rivolge?

La Milano School of Management è al servizio di Aziende ed Istituzioni per supportare lo sviluppo delle competenze dei rispettivi manager, stimolando la consapevolezza di una società migliore, inclusiva, sostenibile.

L’offerta include assesment, formazione su misura, formazione a catalogo, comunità di pratica e laboratori esperienziali.

Formazione su misura significa co-progettare programmi formativi ad hoc con l’azienda partner, in funzione degli obiettivi che intende raggiungere.

Formazione a catalogo, che è in continua evoluzione ed allineata alle tematiche più utili in un determinato contesto, settore, ruolo, significa formulare una offerta formativa rivolta a specifici utenti, per approfondire temi di frontiera e sviluppare conoscenza in specifici ambiti aziendali o settoriali.

I destinatari dei nostri programmi formativi sono:

•  aziende e istituzioni, che vogliono investire in formazione per motivare i propri dipendenti, migliorarne le competenze e svilupparne di nuove;

•  executive e managers, che vogliono investire in formazione per approfondire le proprie conoscenze e per crescere professionalmente, o che intendono rimettersi in discussione e acquisire nuove competenze;

•  talenti, che vogliono acquisire soft skills e capacità manageriali;

•  giovani laureati, che si affacciano al mondo del lavoro e vogliono fertilizzare le proprie competenze per sviluppare progetti in ambito manageriale.

Dott. Scarcello, quali caratteristiche vi distinguono dagli altri competitor milanesi?

La nostra scuola si differenzia dalle altre per l’uso di un approccio scientifico e della ricerca applicata nella definizione di percorsi di formazione, supporto e consulenza multidisciplinari e innovativi.

Inoltre, data la competitività del settore della formazione, abbiamo sin da subito fissato dei livelli qualitativi elevati: l’offerta formativa è declinata nelle sue varie componenti ed erogata tenendo conto delle esigenze del target di riferimento e degli obiettivi strategici dell’organizzazione. L’analisi dell’ecosistema di riferimento, la continua contaminazione tra settori contigui, l’interpretazione dei trend evolutivi sono elementi fondamentali della nostra offerta, i cui programmi vengono arricchiti e completati da partnership strategiche. Siamo un network in continua evoluzione al servizio del Mercato.

Dott. Scarcello, all’interno di questo progetto che valore hanno le soft skills?

La pandemia e la trasformazione tecnologica in atto hanno introdotto nuove modalità di organizzazione del lavoro. Adattarsi a questi nuovi modelli, definire e gestire organizzazioni più agili, inclusive, guidare il cambiamento, motivare un team da remoto, sono attività che necessitano di competenze non solo “hard”, ma anche di quelle soft o power skills. Proprio per questo i programmi formativi di Milano School of Management includono contenuti volti al loro rafforzamento.

Luca Brambilla