Fiorenza Sarzanini, la voce della verità nella cronaca italiana

Tempo di lettura: 4 minuti.

Giornalista rigorosa, penna acuta e mente lucida nei momenti più complessi dell’attualità italiana, Fiorenza Sarzanini è oggi Vicedirettrice del Corriere della Sera, uno dei ruoli più autorevoli nel panorama dell’informazione nazionale.

 La sua firma è diventata negli anni sinonimo di credibilità, soprattutto nelle pagine dedicate alla cronaca giudiziaria e alla sicurezza, ambiti in cui si è affermata grazie a un metodo di lavoro instancabile e a una rete di fonti costruita sul campo. Ma è nei momenti di emergenza che il suo giornalismo si è rivelato essenziale.

Durante la pandemia, mentre il Paese si chiudeva in casa e le certezze crollavano una dopo l’altra, Sarzanini era in prima linea. Ha intuito con anticipo che l’emergenza sanitaria sarebbe stata anche un banco di prova per l’informazione. Ha coordinato il lavoro della redazione, raccontato in tempo reale decreti, dati, contraddizioni, paure. Ha informato con lucidità, senza mai rincorrere il panico, offrendo ai lettori quello di cui avevano più bisogno: chiarezza.

Il suo recente inserimento nella classifica Forbes delle 100 Donne di Successo 2025 non è solo un premio personale. È il riconoscimento di una carriera costruita con coerenza, competenza e passione. Lei, com’è nel suo stile, lo ha accolto con discrezione, quasi sorpresa. Ma chi conosce il suo percorso sa bene che dietro quel nome c’è molto più di un titolo.

Il suo lungo percorso nel giornalismo è stato ricco di traguardi. Quali sono stati, secondo lei, i momenti salienti che l’hanno portata al ruolo di Vicedirettrice del Corriere della Sera? 

Ho sempre lavorato con passione a tutti i casi che riguardano il settore della cronaca giudiziaria e della sicurezza creandomi una rete di fonti utili e affidabili. Sicuramente la gestione del lavoro durante il Covid ha fatto la differenza in relazione al modo di affrontare le emergenze rispetto al passato. La scelta è stata quella di seguire in tempo reale l’evoluzione della pandemia e i provvedimenti del Governo sul giornale e sul sito internet del Corriere, coordinando il pool di colleghi che se ne occupavano. Credo che questo abbia anche contribuito alla scelta del direttore Luciano Fontana.

Quali valori la guidano ogni giorno nelle sue scelte professionali e nel racconto dell’attualità?

Rimango una cronista, dunque a guidarmi è sempre la notizia, in tutti i settori. Dalla politica all’economia, dagli esteri alle cronache credo che il dovere dei giornalisti nei confronti dei lettori sia informarli nella maniera più completa possibile, cercando di riportare sempre tutte le posizioni in modo da essere obiettivi. Ma anche interpellando, con interviste e commenti, chi la pensa diversamente, così da poter fornire un quadro completo di quello che accade.

Essere una voce femminile autorevole nel panorama dell’informazione italiana è ancora una sfida. Quali sono, secondo lei, i cambiamenti più urgenti per favorire una reale parità nei media e nel mondo della comunicazione?

Posso dire di essere molto fortunata perché ho al mio fianco un Vicedirettore vicario donna, Barbara Stefanelli, e molte colleghe bravissime alla guida di vari settori. Sebbene sappia di andare controcorrente, sono contraria alle quote rosa perché ritengo che rappresentino una sorta di “gabbia” che non tiene conto del merito. Sono invece convinta che le persone debbano essere scelte in base alle loro capacità e non al genere. Penso però che nel mondo dell’editoria, così come in molti altri settori, ci sia ancora molto da fare: le donne sono tuttora penalizzate, specialmente se hanno una famiglia e dei figli da accudire.

Fiorenza Sarzanini,
Vice Direttrice del Corriere della Sera

Nel suo percorso professionale, oltre alla competenza tecnica e all’esperienza sul campo, quanto hanno contato le soft skill?

Direi che sono fondamentali nel lavoro così come nella vita. Sono convinta che si possa essere un ottimo professionista, un perfetto capo, ma se non si ha la capacità di organizzare il lavoro, rassicurare le persone con cui si collabora, fare da scudo quando vengono commessi errori e soprattutto, saper lavorare in squadra, i risultati non saranno mai ottimali.

L’inserimento nella classifica Forbes delle 100 Donne di Successo 2025 è un riconoscimento  significativo. Quali competenze e qualità personali ritiene siano state decisive per raggiungere questo traguardo?

Sinceramente è una domanda che dovrebbe essere rivolta a chi mi ha fatto il grandissimo onore di inserirmi in una classifica di tale prestigio. Spero sia perché ho dimostrato di svolgere questo mestiere che amo in maniera seria e affidabile, senza risparmiarmi mai. In ogni caso è una delle soddisfazioni più importanti della mia carriera di cui sarò sempre grata.

Daniela Caraiman