Come fare una buona foto per il proprio CV

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«Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione», recita un detto usato dai commercianti inglesi nel Settecento. Una regola sempre valida, tanto che molti studi dimostrano che tutti formiamo il primo giudizio su una persona, il cosiddetto pregiudizio, nell’arco dei primi trenta secondi di un incontro. Anche nel curriculum è necessario dare una buona prima impressione, cominciando con l’inserire in alto a sinistra una bella foto.

Quali dimensioni deve avere la foto?

La foto deve essere abbastanza grande da focalizzare l’attenzione – meglio evitare dimensioni da francobollo – ma non così tanto da occupare più di un sedicesimo del foglio. Lo scatto va affidato a un professionista: se con questa foto ci andiamo a giocare un posto di lavoro è meglio evitare improvvisati selfie e mettere in conto un piccolo investimento.

Curriculum

Quale espressione è meglio assumere?

Fondamentale è apparire sereni ed empatici, messaggio che si può facilmente trasmettere con un viso sorridente. Prima di farvi scattare la foto pensate per una decina di secondi a qualche cosa di bello e che vi faccia stare bene. In questo modo darete modo ai muscoli facciali di rilassarsi e rendersi coerenti con il vostro pensiero, evitando il sorriso tirato (o sorriso “sociale”) che normalmente si trova nelle foto dei curriculum.

Quali abiti indossare per la foto?

Per quanto riguarda il vestito, ricordatevi di essere coerenti e siate eleganti senza esagerare. Se vi candidate per uno stage è inopportuna una foto in giacca, cravatta e gemelli. Meglio un abbigliamento un po’ meno manageriale. Una finezza, dunque, è proprio quella di modificare la foto a seconda del ruolo per cui vi volete candidare e – a voler fare i perfezionisti – anche a seconda della stagione. Piccole mosse che non lasciano molto al caso e vi permetteranno di dare una prima impressione positiva: e tutto sarà più facile.

Il brano che avete letto è stato tratto dal libro Soft Skill – Cosa sono, a cosa servono del Prof. Luca Brambilla – ed. FAG.

Luca Brambilla